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Fratelli d’Istria. 1945-2000

La storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia dal 1945 ad oggi. Da maggioranza a minoranza: la prima opera che tratta le vicende che colpirono i territori ormai ex italiani del confine orientale. Il destino di quanti rimasero ad abitare in Istria e a Fiume sotto il regime del Maresciallo Tito dopo l’occupazione delle truppe jugoslave al termine del secondo conflitto mondiale è una pagina importante di storia cui gli studiosi e gli organi di informazione hanno riservato scarsa attenzione. Pochi sanno, per esempio, che la maggior parte degli abitanti di quelle terre scelse l’esodo e abbandonò le proprie case e i propri averi per trasferirsi oltre confine, pur di sottrarsi alla nuova realtà che veniva percepita come ostile e pericolosa. Chi rimase assistette invece, in breve tempo, allo sconvolgimento totale del tessuto sociale, della vita politica, delle relazioni umane ed economiche. Queste pagine sono dedicate alle vicende che investirono i territori ormai ex italiani del confine orientale e portano alla luce una tematica ingiustamente ignorata al di fuori dell’ambito strettamente locale. ll libro contiene un’abbondante documentazione fotografica, numerose testimonianze e diverse tabelle con i dati numerici dei censimenti jugoslavi dal 1945 al 1991 relativi alle località storicamente abitate da italiani. Per ognuna delle 50 Comunità Italiane esistenti sono indicati i dati relativi agli iscritti, così come per i 37 asili, le 14 Scuole Elementari e le 7 Scuole Medie Superiori in lingua italiana oggi funzionanti in Slovenia e in Croazia. Varie piantine corredano il testo che può essere considerato un vero manuale sulla storia della minoranza italiana in Istria, Fiume e Dalmazia.  26 maggio 2004 Euro 13,50 ISBN 88-425-2802-1