Scuola Italiana in Istria

Questo quadro sintetico che Guido Rumici ci offre sulle traversie che la Scuola Italiana in Istria ha fronteggiato nell’ultimo cinquantennio, oltre ad essere una testimonianza precisa delle difficoltà, delle discriminazioni e delle ostilità che i figli degli Italiani rimasti hanno dovuto subire, vuole anche essere una cosciente presa d’atto dell’esistenza in Istria di una realtà scolastica che ha saputo superare, grazie anche alla tenacia di genitori non pavidi, ma consapevoli della loro cultura e della loro storia, tante difficoltà al fine di ottenere che alle giovani generazioni fosse riconosciuto il diritto di istruirsi nella loro lingua madre.
Le vicende della scuola italiana in Istria non vanno quindi lette come un bilancio consuntivo, ma come stimolo per una presa di coscienza della necessità di un maggior interesse da parte della nazione madre, l’Italia, a sostenere la scuola della comunità nazionale che non vuole accettare di essere assimilata e cancellata perché, in Istria, se così fosse, scomparirebbe anche ogni traccia della millenaria cultura latina, veneta ed italiana della regione.
Queste utili pagine dovrebbero raggiungere i nostri insegnanti e tanti giovani scolari e studenti, originando in essi il desiderio di scambi, di visite, di incontri, di gemellaggi con i loro colleghi istriani, dimostrando loro, così, che la Nazione madre né li ignora, né li abbandona.
Prof. Giuseppe Parlato
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